5 cose che (forse) non hai notato in questa settima giornata di Serie A
…e che ti aiuteranno a deprimerti ancora di più dopo l’ennesimo 0-0 al Fantacalcio
🤦♂️ Perché leggere questo articolo?
Lo so: è lunedì, hai totalizzato 61,5 punti e hai pure perso perché il tuo avversario aveva Leao.
Ma tranquillo: non sei solo.
In realtà, è colpa della Serie A.
Sì, perché questa settimana ho raccolto 5 spunti tattici e statistici che spiegano perché stiamo vivendo uno dei momenti più tristi per chi ama il calcio… e il Fantacalcio.
⚰️ 1. Il dato più triste di tutti
La Serie A è il peggior campionato europeo per gol segnati.
E non finisce qui.
In uno studio di Ultimo Uomo ho trovato altri numeri ancora più deprimenti:
è il campionato con meno gol attesi (xG),
è quello in cui si dribbla di meno,
e in cui si tira più spesso da fuori area.
Perché?
Perché quasi tutte le squadre, sia di alta classifica che di bassa classifica, preferiscono non farsi male piuttosto che provare a colpire.
Difese chiuse, pochi rischi, poche occasioni.
E se a questo aggiungi la mancanza di veri giocatori capaci di saltare l’uomo, il risultato è questo:
tanti tiri da lontano, pochi gol, e noi fantallenatori sempre più disperati.
E visto che in Serie A non segna più nessuno… almeno da qualche parte facciamoli ‘sti gol 😅.
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👇 Ti lascio qui sotto:
😬 2. Il problema offensivo della Juventus
Abbiamo parlato tanto della Juve per la difesa, ma anche l’attacco è un disastro.
Tudor ha provato a dare equilibrio con il 4-3-3, ma lì davanti c’è il nulla cosmico.
David ha tirato zero volte contro il Como.
Zero.
La Juve è passata dall’avere tre attaccanti interessanti (David, Openda e Vlahovic) a non valorizzarne neanche uno.
Forse sarebbe stato meglio puntare su un solo riferimento offensivo, dargli fiducia e costruirgli attorno la squadra.
Così invece nessuno è in fiducia, e nessuno segna.
😴 3. Il problema del Napoli
Conte ha fatto il contrario di Tudor:
ha creato gerarchie talmente rigide che ora, quando deve fare turnover, i sostituti non sono minimamente in forma.
Lucca, ad esempio, ha giocato 73 minuti e ha completato due passaggi.
Due passaggi in 73’.
È normale: non giocando mai, non è integrato nel ritmo né nella manovra.
Risultato? Il Napoli diventa prevedibile, lento, e perde tutto il suo potenziale offensivo.
🙄 4. Il problema del Verona
Il Verona ha due giocatori tra i migliori della Serie A per tiri tentati: Gift Orban (3°) e Giovane (5°).
Ma entrambi soffrono dello stesso male: egoismo cronico.
Sono rispettivamente 42° e 20° per passaggi chiave, e in più di un’occasione Giovane ha preferito il dribbling e il tiro invece di servire il compagno libero in area.
Insomma, un attacco che tira tanto… ma pensa solo a sé stesso.
🥀 5. Anche le medio-piccole non ci salvano più
Un tempo c’erano le “piccole spavalde”: Sassuolo, Empoli, Lecce… squadre che almeno ci facevano divertire.
Ora? Niente.
Persino il Sassuolo non riesce più a creare occasioni contro il Lecce.
Berardi, completamente isolato a destra, ha toccato pochissimi palloni in zone pericolose.
La sua heatmap sembra quella di un terzino, non di un esterno d’attacco.
E noi, che lo avevamo titolare al Fanta, ci siamo dimenticati di chi è il vero Berardi.
😶🌫️ Basta così
Non aggiungo altro, sennò finiamo tutti a piangere sui nostri 0 gol segnati.
La Serie A è in crisi, i bonus pure, e il lunedì mattina… be’, quello è sempre un trauma.
Ci becchiamo alla prossima,
Samuele ⚽




Qualcuno spieghi a giovane e orban che la palla possono anche passarsela tra loro, e non solo tirare in porta da posizioni improbabili