Difesa a 3 ed esterni: come sarà l'Italia di Gattuso?
Come gioca Gattuso? Chi può valorizzare? E' l'allenatore giusto?
🤔 Perché leggere questa newsletter
Perché Gennaro Gattuso è il nuovo commissario tecnico della Nazionale Italiana.
E qua cerchiamo di superare tutti i pregiudizi e proviamo a capire che tipo di Italia possiamo aspettarci davvero.
Difesa a 4? Difesa a 3? Esterni o non esterni?
Insomma, vediamo come può giocare l’Italia. Sperando di qualificarci ai Mondiali (non mi ricordo nemmeno più come sono fatti).
🧠 Come gioca Gattuso?
Gattuso ha sempre usato la difesa a 4: 4-3-3 o 4-2-3-1, a seconda delle squadre allenate.
Ma nell’ultima esperienza in Croazia, all’Hajduk Spalato, ha virato su una difesa a 3 (3-4-3 o 3-4-2-1).
Un indizio? Forse.
Anche perché, con Spalletti, l’Italia ha già iniziato a giocare così.
E tante big di Serie A (Napoli, Inter, Milan, Juve, Atalanta, Roma) usano la difesa a 3.
💡 Quindi potremmo immaginarci un’Italia con la difesa a 3 per dare continuità tattica.
E con… gli esterni protagonisti.
Gattuso adora gli esterni di qualità:
Al Milan c’erano Suso e Çalhanoğlu (sì, giocava esterno, ricordi?).
Al Napoli Insigne, Politano e Lozano.
Insomma, il 3-5-2 non è roba sua: preferisce allargare il campo con gli esterni d’attacco.
Chi può sfruttare questa cosa?
Magari Politano, Orsolini, Zaccagni e Chiesa possono tornare al centro del progetto.
Anche se… non abbiamo chissà che esterni di qualità. Ma ci torniamo tra poco.
Un altro pilastro di Gattuso? Il possesso palla.
Le sue squadre hanno SEMPRE dominato il possesso — anche quelle che poi hanno fallito (Marsiglia e Valencia su tutte).
⚠️ Però spesso è stato un possesso sterile, poco creativo.
Dribbling? Neanche a parlarne. Le sue squadre raramente puntano l’uno contro uno.
Nessuna delle squadre che ha allenato è stata tra le prime cinque per dribbling. Mentre tutte sono state tra le prime cinque per possesso palla.
Si allarga il campo, sì, ma per girarla in orizzontale, più che per creare superiorità numerica.
🧐 Ma Gattuso mi piace?
Difficile essere entusiasti.
Uno che è stato esonerato a gennaio dal Valencia, poi a febbraio dal Marsiglia, e che ora arriva dalla Croazia…
È vero: ha sempre lavorato in condizioni molto complicate, anche al Milan e al Napoli.
Ma la verità è che non ha mai fatto vedere un grande gioco.
È uno che naviga nelle difficoltà, che tiene unito lo spogliatoio, che dà tutto.
Ma sarà sufficiente?
⚽ Allenare la Nazionale è diverso
Guidare una Nazionale è tutta un’altra storia.
C’è meno tempo per allenare, per spiegare idee, per costruire qualcosa.
Spesso serve un calcio più semplice, più essenziale.
Quindi questa maggiore semplicità può venire incontro a Gattuso.
E a volte, sono i singoli a fare la differenza.
La Spagna ha Nico Williams.
La Germania ha Wirtz e Sané.
La Francia ha Mbappé e mille altri.
E noi?
Ecco, noi no: non abbiamo i fenomeni.
E se il gioco è sterile, e se non hai individualità che ti salvano… il rischio di rimanere bloccati è grosso.
🏔️ Pausa (e Dolomiti)
Questa è l’unica mail della settimana: vado a ricaricare le batterie in mezzo ai monti.
🎒 Torno la prossima settimana, più carico di prima (o esausto per le camminate, staremo a vedere).
Un abbraccio,
Samuele


La Spagna oltre ad avere Nico Williams ha Yamal