Hai notato cosa stanno combinando City e PSG sul mercato?
L'Italia ha bisogno dei giovani, ma non ha soldi per ottenere i giovani: che fare?
📩 Perché leggere questa newsletter
Perché non parleremo solo di milioni, ma di idee.
In questa newsletter ti racconto quanto stanno spendendo Manchester City e PSG sul mercato — ma soprattutto come stanno spendendo.
Perché spendere tanto è facile (se sei ricco).
Spendere bene, invece, è tutta un’altra storia.
E da lì parte una riflessione sul mercato italiano: possiamo davvero competere? E come?
🧊 Manchester City: spendere sì, ma con criterio
Il Manchester City ha già speso 347 milioni di euro nel 2025.
Sì, hai letto bene: 347 milioni in sei mesi.
Per chi se li fosse persi, ecco gli acquisti di gennaio:
Omar Marmoush – 75M
Nico Gonzalez – 60M
Abdukodir Kouzanov – 40M
Vitor Reis – 37M
Juma Ba – 6M
Ed ecco gli acquisti di questo giugno:
Tijjani Reijnders – 57M
Rayan Cherki – 40M
Rayan Aït-Nouri – 37M
Totale: 8 giocatori, con un’età media di 22 anni.
Questa è la cosa più impressionante.
Non solo i soldi, ma la strategia:
il City ha deciso di ringiovanire.
Il risultato sarà vincente? Non lo sappiamo.
Ma la direzione è chiara.
🧠 PSG: Luis Enrique detta le regole
Nasser Al-Khelaifi, il presidente del PSG, è stato chiaro:
“Con Luis Enrique è proibito comprare giocatori di 28-29 anni.”
Vuole solo giovani.
E infatti, ecco gli ultimi acquisti:
Kvaratskhelia (23)
Pacho (22)
Joao Neves (19)
Doué (19)
Ma perché?
Luis Enrique non vuole giovani da valorizzare e rivendere, il PSG non ha bisogno di soldi.
Luis Enrique vuole giocatori giovani, perché sa che possono essere delle spugne in grado di imparare subito il suo modo di giocare a calcio.
I più anziani, i giocatori con più esperienza, spesso faticano a dimenticare concetti insegnati da allenatori precedenti.
Basta pensare al rapporto di Luis Enrique con Mbappé.
Quando Luis Enrique ha perso uno dei migliori giocatori al mondo, è stato contento.
Qua ha provato a fargli capire la sua importanza senza palla:
Questo è in spagnolo, ma Luis Enrique dice che il PSG avrebbe fatto meglio senza Mbappé, perché così lui avrebbe potuto controllare tutto.
La sua filosofia è chiara: controllo totale, con calciatori giovani e malleabili.
🇮🇹 E noi in Italia?
Eh.
Nel nostro campionato è difficile investire sui giovani, soprattutto quelli tra i 20 e i 24 anni:
hanno già un prezzo alto, e le squadre italiane non sempre possono permetterselo.
Il rischio? Che si finisca a comprare solo usato sicuro, alzando l’età media e abbassando il potenziale.
Vedi Modric, vedi De Bruyne.
E così si entra in un circolo vizioso:
niente soldi → niente giovani → niente valorizzazione → niente soldi.
Come uscirne?
Osando.
Puntando su ragazzi tra i 16 e i 20 anni, italiani o stranieri, prima che esplodano.
Metterli in campo, permettere loro di sbagliare, permettere loro di imparare.
Perché è l’unico modo per ricominciare a costruire valore.
🗣 Fammi sapere che ne pensi
Tu cosa ne pensi di questa strategia?
Meglio giovani e potenziale o esperienza e garanzia?
Alla prossima!
Samuele


Innanzitutto i pochi buoni giovani che abbiamo dobbiamo tenerli e farli giocare(leoni,diao,mbangula ecc.ecc)
Non svenderli a prezzo di saldo all' estero,.e poi dobbiamo scovare giovani talenti.
Definire modric e kdb "usato sicuro" è molto riduttivo però. Possono essere un modello per tutti gli altri giocatori della rosa, giovani e vecchi. E se gli metti vicino un giovane puoi fare lo stesso meccanismo della spugna di cui parla luis enrique. Su tutto il resto concordo assolutamente. Ma sono già diversi gli ex calciatori (vedi nesta, ma anche tanti altri) che spiegano come servirebbe un cambiamento profondo in tutta la struttura calcistica italiana, dalle big di serie a alle piccole realtà, per trovare e coltivare il talento. Peccato che chi dovrebbe avviare questo processo invece di lavorare sta seduto comodo sulla sua poltrona senza fare niente di concreto