Italiano ha sfruttato tre PUNTI DEBOLI del Milan
Le difficoltà di Conceicao sono le stesse che ho avuto anche io
Di cosa parliamo:
tre problemi difensivi del Milan di Conceicao;
un’esperienza speciale in un liceo speciale:
quest’anno ho dimostrato di avere un punto debole.
I tre problemi difensivi del Milan
Il Milan attacca da sinistra, il Milan subisce da sinistra.
Il Bologna è stato pericoloso in transizione, soprattutto nel primo tempo.
Theo e Leao hanno un’indole offensiva, e proprio negli spazi lasciati da loro due, Ndoye ha colpito:
con 0.9 npxG, è stato lui il più pericoloso in Bologna-Milan.
Fofana e Reijnders non possono coprire l’ampiezza.
Musah e Leao rimangono alti, così si fanno sorprendere dai movimenti dei terzini (di questo aspetto parleremo anche nel terzo punto).
Miranda, in particolare, si è alzato spesso nel mezzo spazio sinistro.
In questa porzione di campo, i due centrocampisti del Milan fanno fatica ad essere presenti.
2+4 vs 4+2, come trovare la superiorità numerica?
Per creare la superiorità numerica, Italiano ha utilizzato molto bene gli inserimenti da dietro, sfruttando un punto debole del Milan:
la poca predisposizione degli uomini offensivi a ripiegare in difesa.




Tanti, troppi punti deboli per il Milan, che in questa stagione è solo la nona difesa per gol attesi contro. Male male.
Scoprire i “punti deboli” degli altri
Mercoledì ho tenuto un intervento al Liceo Linguistico Carlo Livi, a Prato.
E’ stato speciale.
Perché?
Perché è il Liceo che ho fatto io, e tornarci dopo pochi anni per raccontare la mia esperienza lavorativa è stato gratificante.
In questo intervento ho voluto essere utile, come cerco di fare sempre.
Di conseguenza non ho parlato solo di calcio, ma di temi legati alla creazione di contenuti, al giornalismo e alla match analysis.
In tutto ciò, ho notato che la mia audience, composta anche da ragazzi di prima superiore, ha avuto un paio di difficoltà.
L’attenzione.
Cosa ho imparato: per tenere più alta l’attenzione e l’interazione, la prossima volta inserirò dei quiz e dei giochi sul calcio, un po’ come facciamo nel podcast OnlyFanta.
L’interesse per il futuro.
Cosa ho imparato: tu comunichi ad un’audience precisa. Ai ragazzi di quarta-quinta sono interessati molto i temi relativi al giornalismo e alla match analysis. I ragazzi di prima e di seconda, invece, erano più interessati a chi preferisco tra Pedri e Bellingham e cosa ne penso di Dusan Vlahovic.
Se dovrai parlare al pubblico per qualche motivo, ricordati queste due lezioni che ho imparato.
Il punto debole che devo migliorare
Ho lo stesso punto debole che ha avuto fino ad ora Conceicao: il tempo.
Lui ha avuto poco tempo durante la settimana per lavorare con i giocatori, a causa dei tanti impegni;
io ho poco tempo durante la mia settimana, per creare una strategia opportuna per raggiungere i miei obiettivi e per godermi un po’ di tempo libero.
Il tempo, però, non te lo dà nessuno.
Te lo devi creare.
E per creartelo, a volte, devi fare come Antonio Conte: dire di no ad alcuni impegni (ovvero schierare 11 panchinari in Coppa Italia uscendo malamente dalla competizione).
Oppure, fare come fa Baroni: trovare dei compromessi (ovvero fare ampio turnover in Europa League, raggiungendo comunque il successo).
Per avere più tempo da dedicare ad attività rilassanti, dunque, ho deciso di fare così:
selezionare 3 obiettivi alla settimana;
lavorare solo su quegli obiettivi (il resto non deve essere una priorità);
dire di “no” se mi sento sopraffatto dagli impegni (metodo Antonio Conte);
se non posso dire “no” ad alcuni impegni, ci metterò meno impegno (metodo Marco Baroni).
L’obiettivo di Guidando
Dalla prossima settimana, vorrei inserire di nuovo qua una rubrica di consigli sul Fanta, magari sulla formazione da schierare.
Se può interessarti, ti consiglio di iscriverti qua:
E noi ci becchiamo settimana prossima. Grazie per il tuo tempo.






