La mossa sottovalutata di Chivu contro l’Ajax
E no, non riguarda Pio Esposito e Thuram
📌 Perché leggere questa newsletter
Vi dico la mia: quando l’Inter gioca bene lo vedono tutti.
Si parla subito delle combinazioni tra Esposito e Thuram, dei gol, delle azioni spettacolari.
Ma quello che non tutti notano è la parte più nascosta di una partita: quello che succede senza palla.
E contro l’Ajax, ragazzi, lì c’è stata la vera mossa vincente di Chivu.
🕵️♂️ La mossa sottovalutata di Chivu
Tutti abbiamo visto la pressione a uomo dell’Inter. Ok, fin qui niente di nuovo.
Ma la differenza è stata che non era una pressione rigida sui riferimenti, era una pressione intelligente.
Ti faccio un esempio:

Capisci la differenza? Non era un pressing cieco, era un pressing comunicato e flessibile.
E questa è una notizia importante, perché se l’Inter ha ancora dei limiti con la palla, almeno senza palla dimostra di aver fatto dei passi in avanti.
✍️ Come studio io una partita
Come studio una partita? Come trovo spunti interessanti per i contenuti?
Un tempo guardavo le partite come tutti: seguendo la palla, emozionandomi a ogni azione.
Adesso invece mi scrivo tre domande prima della partita.
Per Ajax-Inter, ad esempio, avevo segnato:
Come pressa l’Inter?
Come costruisce l’Inter?
Quali sono i compiti di Pio Esposito?
Guardare la partita con queste domande in mente cambia tutto.
Non cerchi di osservare tutto (è impossibile, ci sono troppi eventi durante una gara), ma ti concentri su quello che vuoi davvero capire.
Provateci: vi assicuro che inizierete a guardare il calcio con uno sguardo molto più consapevole.
🚨 Cosa non mi è piaciuto dell’Inter
L’Inter ha vinto 2-0, ok. Ma… calmi con l’entusiasmo.
L’Ajax difensivamente è una squadra fragile, e proprio questa partita ha fatto emergere i limiti dell’Inter con la palla.
La fase offensiva resta ancora un tema aperto.
Ne parlo nel dettaglio in questo video ⤵️
🙌 Alla prossima
Questa volta abbiamo visto insieme la “mossa nascosta” di Chivu.
Ma ci sono ancora un’infinità di temi da trattare insieme.
Ma vi assicuro che continueremo a guardare il calcio in un modo un po’ meno da tifosi e un po’ più da analisti.
A presto,
Samuele




