Per chi vuole fare tutto, ma non ha mai abbastanza tempo
La trappola del “calcio totale” applicata alla vita (e come uscirne vivi)
Calcio Diario | Ep. 3
Per chi è questo articolo?
Questo articolo è per te, che hai più idee che ore nel calendario.
È per chi si sveglia con la voglia di conquistare il mondo, ma a metà pomeriggio si sente come una squadra che ha provato a pressare a tutto campo per 90 minuti.
Se senti che il tempo ti scivola tra le dita come un pallone insaponato, sei nel posto giusto.
Il problema | Voler fare troppe cose
Il mio problema è che soffro della “sindrome del Calcio Totale”: voglio fare troppe cose contemporaneamente.
Nella mia testa, dovrei essere perfetto: creare video su YouTube e su Instagram, registrare le Stories, scrivere la newsletter, ma anche allenarmi, meditare, passare del tempo con amici parenti fidanzata cane e pure guardare partite di Serie A Champions Premier Liga e terza categoria piemontese.
Il risultato? Mi sento costantemente in affanno.
A forza di voler coprire ogni zona del campo, finisco per correre a vuoto.
È quella sensazione di voler essere ovunque — un po’ come Frendrup del Genoa — ma col rischio costante di non essere decisivo in nessuna azione davvero importante.
La soluzione tattica | Cosa succede in Serie A
Le squadre che vogliono fare tutto abbastanza bene, finiscono per essere mediocri.
Le squadre che si specializzano, performano alla grande.
Prendi il Como: è vero, ogni volta che trova una squadra molto più forte come l’Inter finisce per prendere 4 gol, ma questo perché accade?
Perché è una squadra che non è abituata a difendere in blocco basso.
Sa pressare, sì. Sa costruire e sviluppare, sì. Sa creare occasioni da gol.
E per questo eccelle con (quasi) tutte le squadre, ma fatica con l’Inter. E’ il prezzo da pagare, ma va più che bene.
Oppure il Parma, che al contrario si è specializzata solo nella fase difensiva, e si è salvato con largo anticipo perché ha una delle migliori difese della Serie A.
Non puoi fare tutto, devi specializzarti.
La soluzione pratica | Come mettere in pratica
La soluzione pratica che sto adottando è quella di definire delle priorità gerarchiche.
Non tutto ha la stessa importanza.
Ad esempio, se YouTube è il mio “attaccante da 30 gol a stagione”, gli altri social devono fungere da assistman.
Dedico tutte le mattine a YouTube (tranne una, dedicata a Instagram). E tutto il resto?
Basta Teoria!
Ecco cosa puoi fare:
Ordina le cose da fare per priorità
Scrivi quanto dura ciascuna attività (e sii realista, spesso durano più di quanto pensi)
Inseriscile nel calendar
Quelle che non c’entrano, adios! Magari entreranno un altro giorno, oppure dovrai semplicemente rinunciarvi. Non puoi essere perfetto. Nemmeno il Como di Fabregas lo è.
Ah, a proposito del quasi perfetto Como di Fabregas.
Se sei interessato alla tattica, ti consiglio questo video in cui parlo di come il Como di Fabregas sta insegnando calcio a tutta Europa. Eccolo qua:
Se ti è piaciuta questa puntata, sappi che ne arriveranno altre ogni settimana.
Ciao, Samuele

